Introduzione
Dopo una lunga sessione di scrittura - diciamo dalle 5 del mattino a mezzogiorno - ho bisogno di camminare.
E naturalmente, la mia immaginazione tende a seguire lo stesso cammino dei miei piedi - accanto all'acqua, nei boschi e sulle colline.
Nel sudovest della Francia, un giorno che me ne andavo a zonzo, ho scoperto una sorgente di acqua salata. Ho iniziato a scendere, seguendo l'acqua fin dove diventava un ruscello, che scorreva piuttosto pigramente verso Rennes-les-Bains attraverso la campagna tranquilla…
Ma così come cerco ispirazione nella natura, mi ritrovo attratta anche da elementi- costruiti e probabilmente abbandonati - frutto dell'opera dell'uomo. Mi intrigano i luoghi che mostrano la loro storia - come la profonda vallata del fiume Salz a Rennes-les-Bains, fiancheggiata da case a strapiombo. Adoro le rovine.
Quando iniziai a focalizzare le mie ricerche per L'ottavo arcano, venni in possesso di una serie di mappe - del XVIII e XIX secolo e dei giorni nostri - che permettono di seguire l'evoluzione dei nomi che hanno via via assunto nel tempo le località abitate dai miei personaggi. Per anni, Rennes-le-Château rimase isolata, senza una strada che dalla sottostante Couiza permettesse di raggiungerla, fino a quando l'Abbé Bérenger Saunière non ne fece costruire una a sue spese. Per anni Rennes-les-Bains venne tenuta in scarsa considerazione a favore del paese di Montferrand che si trova più in alto, sul fianco della valle.
Dovunque andassi, sentivo l'influenza del genius loci - lo spirito del luogo.

